Il cacciatore di libri18/05/2019

"La versione di Fenoglio" di Gianrico Carofiglio e "Bugiarda" di Ayelet Gundar-Goshen

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Era già comparso in due romanzi: "Una mutevole verità" e "L'estate fredda". Torna il personaggio del maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, creato dalla penna di Gianrico Carofiglio, e torna in un romanzo dai toni un po' malinconici, com'è sempre Fenoglio, ma forse ora ancora di più perché sta per andare in pensione.

In "La versione di Fenoglio" (Einaudi) il maresciallo dopo un'operazione all'anca è costretto a fare fisioterapia. In questo percorso di recupero fisico incontra Giulio, poco più che ventenne, che deve riprendersi da un incidente. Fra una seduta e l'altra Fenoglio racconta a Giulio la sua vita professionale, i casi più importanti ai quali ha lavorato, errori compresi. Pagina dopo pagina il lettore scopre la filosofia di Fenoglio, la sua idea delle tecniche di indagine che partono dal dubbio e dal rifiutare le verità assolute.

Nella seconda parte incontriamo Ayelet Gundar-Goshen, una scrittrice israeliana molto brava, che avevamo conosciuto già con "Svegliare i leoni". Ora ritroviamo tutte le sue capacità nel romanzo "Bugiarda" (Giuntina - traduz. di Raffaella Scardi). Racconta la storia di una 17enne, Nufar. Introversa, impacciata, ha pochi amici.

D'estate lavora in una gelateria. Un giorno un uomo di spettacolo molto noto le chiede un gelato in modo maleducato. Lei fugge, lui la insegue perché vuole aver il resto, lei inizia a piangere. I vicini accorrono e vedendo la scena pensano che lei sia stata molestata dall'uomo. Nufar non conferma nè smentisce, ma di fatto da quel momento in poi scoppia lo scandalo. Nufar non sa più dire la verità. Un romanzo bello sulle menzogne, sul meccanismo delle bugie e le tante implicazioni.

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