Il cacciatore di libri26/08/2019

"Idda" di Michela Marzano

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Un romanzo sulla memoria, sui ricordi, sul rapporto con il proprio passato e le radici, sui legami familiari a volte problematici, ma anche un romanzo sul prendersi cura, di una persona malata così come del proprio compagno di vita. "Idda" (Einaudi) è l'ultimo romanzo di Michela Marzano, filosofa italiana trapiantata a Parigi. Racconta la storia di una donna, Alessandra, che ha tagliato i ponti con il passato dopo la morte della madre e si è trasferita a Parigi dove insegna all'università. Il suo passato riemerge quando la madre del suo compagno, Annie, inizia a perdere la memoria per la demenza senile. Alessandra, ma anche l'autrice, si chiedono: cosa resta di noi quando non ricordiamo più neanche il nostro nome? Chi siamo quando interi pezzi della nostra esistenza scivolano via? «Alla fine di questo percorso si scopre che quello che resta di noi è proprio l'affettività –dice Michela Marzano-. Quello a cui talvolta si dà meno peso perché siamo essere razionali, controlliamo le cose, cerchiamo di essere performanti. Ma tutto questo è sovrastruttura e ciò che ci rende gli esseri che noi siamo, i residui del sé, sono proprio legati all'affettività».

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