Il cacciatore di libri25/07/2020

"Terra alta" di Javier Cercas e "L'invenzione di noi due" di Matteo Bussola

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E' uno dei pensatori contemporanei di maggior rilievo. I suoi libri sono spesso un mix di fiction e fatti storici. Lo scrittore spagnolo Javier Cercas ha la capacità di analizzare in modo acuto il presente guardando al passato e alla storia. Suoi sono libri come "Soldati di Salamina" e "Anatomia di un istante". Ora Cercas ha debuttato nel giallo con "Terra alta" (Guanda - traduz. Bruno Arpaia) che nel 2019 ha vinto il Planeta, il premio letterario spagnolo più importate. Il protagonista è Melchor, un giovane poliziotto dal passato turbolento, che deve indagare sull'omicidio di un anziano industriale e di sua moglie che sono stati barbaramente torturati. Un uomo pieno di contraddizioni, Melchor, in cui convivono sete di giustizia e voglia di vendetta.
Nella seconda parte una storia d'amore nata quasi inconsapevolmente sui banchi di scuola. Nadia e Milo iniziano a scriversi, lasciandosi messaggi sul banco che occupano a turno, uno al mattino e l'altro al pomeriggio. I due si vedranno faccia a faccia solo alcuni anni dopo la fine del liceo e ne nascerà una grande storia d'amore. Una storia che, però, sembra non resistere agli urti del tempo e di fronte a un matrimonio in crisi Milo decide di riconquistare la moglie scrivendole alcune mail fingendosi un altro. Tutto questo è "L'invenzione di noi due" di Matteo Bussola (Einaudi), autore che si era fatto conoscere nel 2016 con il romanzo di successo "Notti in bianco, baci a colazione".

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