Il cacciatore di libri18/09/2021

"Spatriati" di Mario Desiati e "Amare una volta" di Davide Mosca

Un romanzo sull'amicizia, gli innamoramenti e le fascinazioni...

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Un romanzo sull'amicizia, gli innamoramenti e le fascinazioni, sul rapporto conflittuale con le radici. Un romanzo sul sentirsi irrisolti, raminghi, o come si dice nel dialetto di Martina Franca "spatriati". Protagonista e voce narrante di "Spatriati" di Mario Desiati (Einaudi) è un ragazzo, Francesco, infatuato della compagna di scuola Claudia con la quale nascerà una grande amicizia. Francesco è un timido, uno che si fa schiacciare dalle convenzioni sociali e che non riesce a essere sè stesso, mentre Claudia è una ragazza volitiva, aperta al mondo e alle esperienze di vita anche estreme. Claudia è una che lascia il paese a va a vivere a Londra, Milano, Berlino. Francesco è uno che resta, che vive di luce riflessa, che si emoziona attraverso i racconti di Claudia e attraverso di lei prova a trovare il suo posto nel mondo.

Nella seconda parte parliamo di "Amare una volta" di Davide Mosca (Salani). Siamo nelle Langhe, in Piemonte, nel 1947, in una terra ferita dalla guerra e dal fascismo. La protagonista è Virginia, detta Ginia, una ragazza di 19 anni determinata, che non ama i compromessi e che vuole vivere in pieno emozioni e ideali. Soprattutto vuole vivere la storia d'amore con Italo, un giovane che dice di essere stato partigiano insieme a Beppe, fratello di Ginia ucciso in guerra. Ma la famiglia, ormai allo sbando per aver perso quasi tutti i beni e per essere stata delusa dal fascismo, si oppone con forza costringendo Ginia a una storia clandestina.

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