Il cacciatore di libri08/08/2022

"Serge" di Yasmina Reza e "Oliva Denaro" di Viola Ardone

Lo stile pungente della scrittrice e drammaturga francese Yasmina Reza torna nel romanzo "Serge" (Adelphi - traduz. Daniela Salomoni)

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Lo stile pungente della scrittrice e drammaturga francese Yasmina Reza torna nel romanzo "Serge" (Adelphi - traduz. Daniela Salomoni). E tornano anche alcuni dei punti chiave della sua letteratura come l'incrocio fra le storie banali e quotidiane di persone comuni con i grandi eventi. In "Serge" si racconta la storia dei fratelli Popper: Serge appunto, il primogenito sessantenne, egocentrico e infantile, Jean voce narrante e Nanà, la piccola di casa. Di famiglia ebraica, i Popper compiono un viaggio ad Auschwitz: qui, in un luogo simbolo, considerato per molti aspetti sacro, verranno fuori le piccole grandi tensioni fra fratelli.

Nella seconda parte parliamo di "Oliva Denaro" (Einaudi) di Viola Ardone, autrice del successo "Il treno dei bambini". Sicilia, 1960. Oliva ha 15 anni e vive in un contesto sociale conservatore e oppressivo. La madre ripete spesso:

"La femina è come una brocca, chi la rompe se la piglia". Un contesto in cui appena le ragazzine diventano donne (dopo aver avuto la prima mestruazione) non possono più giocare, correre, camminare da sole. In questo contesto ottuso Oliva ha un'amica Liliana, figlia del comunista del paese, ragazza controcorrente e progressista che Oliva guarda con ammirazione ma anche con timore. Un giovane del paese si invaghisce di Oliva, lei è frastornata, non ha neanche il tempo di capire quale sia il suo desiderio perché lui la rapisce e la violenta, proponendo poi il matrimonio riparatore, legge dello Stato italiano abolita solo nel 1981. Da qui i tormenti interiori di Oliva divisa fra l'istinto di reagire a un sopruso e denunciare e la tentazione di adeguarsi alla mentalità retrograda del paese. In questo sarà aiutata dal padre che da sempre cerca di sostenere la libertà di scelta della figlia.

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