Il cacciatore di libri20/07/2019

Ricordo di Andrea Camilleri e "L'interprete" di Annette Hess

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Ricordo di Andrea Camilleri, scomparso il 17 luglio scorso. Attraverso alcune interviste realizzate negli anni scorsi, Camilleri racconta come era nato il personaggio di Montalbano, ma ricorda anche la sua infanzia, l'amicizia con Elvira Sellerio e il suo modo di guardare il mondo da quando aveva perso la vista. Per Camilleri il successo come scrittore era arrivato quando aveva quasi 70 anni: era il 1994 quando fu pubblicato "La forma dell'acqua", primo romanzo in cui appare il commissario. I romanzi con Montalbano sono stati tradotti in oltre cento lingue compreso il gaelico, il coreano e il giapponese ponendo i traduttori di fronte al dilemma su come trasferire in un'altra lingua le espressioni tipiche. L'ultima puntata di Montalbano è stata scritta nel 1980 ed è gelosamente conservata dalla casa editrice. Fra Montalbano e non, Camilleri ha scritto oltre 100 libri che solo in Italia hanno venduto oltre 25 milioni di copie.

Nella seconda parte parliamo di "L'interprete" (Neri Pozza), scritto dalla tedesca Annette Hess, sceneggiatrice di serie tv molto nota. Un romanzo bello e potente. E' ambientato in Germania nel 1963. Eva è un'interprete dal polacco, conduce una vita normale, il suo sogno è sposare il fidanzato. Un giorno viene chiamata a sostituire una collega come interprete in un processo. Eva inizia a tradurre le parole di un testimone, Josef, e non crede a quello che ascolta. Lui parla di prigionieri asfissiati dal gas, campi di concentramento, morti. E' un processo contro alcuni membri delle SS, ma Eva non sa nulla della Shoah. Il fidanzato e i genitori cercano di dissuaderla, ma Eva va per la sua strada finendo per scoprire segreti che non avrebbe mai voluto sapere.

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