Il cacciatore di libri13/03/2021

"Quando tornerò" di Marco Balzano e "I poteri forti" di Giuseppe Zucco

Una donna romena che lascia la famiglia per andare a fare la badante...

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Una donna romena che lascia la famiglia per andare a fare la badante in Italia e garantire ai figli un futuro migliore. Il figlio Manuel, adolescente, che non comprende questa scelta ed è arrabbiato con la madre. L'altra figlia, Angelica, che apparentemente vive questo distacco con maggiore serenità, ma che deve prendersi cura del fratello più piccolo e anche del padre. Queste tre voci compongono il romanzo "Quando tornerò" di Marco Balzano (Einaudi). Ancora una volta Balzano, dopo "L'ultimo arrivato" (Premio Campiello 2015) e "Resto qui" (finalista Premio Strega 2018), racconta una storia che parla di legami con le proprie radici ma anche di sradicamento, consegnandoci personaggi pieni di dolente umanità.

Nella seconda parte "I poteri forti" di Giuseppe Zucco (NN Editore). Una raccolta di cinque racconti lunghi in cui ci sono situazioni insolite in cui i protagonisti ingigantiscono le proprie emozioni, soprattutto le paure, arrivando a perdere il senso della realtà. C'è un uomo che viene svegliato nella notte dall'orribile risata della moglie e pensa che lei voglia tagliargli la testa. C'è un uomo che per ripagare i suoi debiti con uno strozzino accetta di fare il guardiano di un palazzo e scopre che in cantina è segregata una donna. Ci sono due adolescenti che intrecciano una storia d'amore guardando le immagini dei migranti che annegano in mare. Situazioni surreali e a volte grottesche, che ricordano le atmosfere di "Lo cunto de li cunti" di Basile e il film "Racconto dei racconti" di Garrone.

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