Il cacciatore di libri06/04/2019

"Perduti nei quartieri spagnoli" di Heddi Goodrich e "Dolcissima abitudine" di Alberto Schiavone

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Heddi Goodrich è americana e vive in Nuova Zelanda. Da giovane ha studiato per un periodo a Napoli, vivendo nei Quartieri spagnoli, e ora ha scritto un romanzo "Perduti nei quartieri spagnoli" (Giunti) che ricorda quel suo periodo italiano.

Aveva iniziato a scriverlo in inglese, la sua lingua madre, ma poi ha capito che solo con l'italiano riusciva a tornare in quelle atmosfere. In questo libro racconta la storia di una giovane americana Eddi che studia a Napoli ed è circondata da altri studenti fuorisede, ma italiani. Hanno vent'anni e sono pieni di sogni. Eddi si innamora di Pietro, un ragazzo che viene da un paesino dell'Irpinia. Attraverso gli occhi di Eddi-personaggio e Heddy-scrittrice vediamo una Napoli senza stereotipi, una città che apparentemente ti accoglie con calore, ma che in realtà non ti fa mai entrare nel circolo di chi in quella città ci è nato.

Nella seconda parte incontriamo Alberto Schiavone autore di "Dolcissima abitudine" (Guanda). È la storia di una prostituta che arrivata a una certa età ricostruisce il suo passato. Figlia e nipote di prostitute, Rosa è stata costretta a imparare il mestiere a 13 anni, nella Torino anni 50.

È stata sua madre a costringerla e Rosa resterà prostituta anche una volta diventata ricca perché non conosce un'altra modalità di stare al mondo. A 16 anni Rosa ha avuto un figlio che è stata costretta a cedere a una sorta di protettore, ma non ha mai dimenticato quel bambino anche se non sarà mai in grado di rivelarsi a lui, si limiterà a seguirlo da lontano. Un romanzo aspro e commovente su una donna che non ha avuto scelta nella vita e su un'Italia che attraverso i suoi occhi vediamo cambiare.

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