Il cacciatore di libri26/08/2022

"Le ossa parlano" di Antonio Manzini e "Le perfezioni" di Vincenzo Latronico

"Le ossa parlano" di Antonio Manzini è l'undicesimo romanzo con protagonista il vicequestore Rocco Schiavone...

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"Le ossa parlano" di Antonio Manzini (Sellerio) è l'undicesimo romanzo con protagonista il vicequestore Rocco Schiavone. Personaggio rude, solitario, ironico e sarcastico, ma anche malinconico e dolente. Questa volta Manzini decide di puntare l'attenzione sul caso di omicidio da risolvere, dando meno spazio alla cosiddetta trama orizzontale quindi al passato di Schiavo e e rinunciando a fare un focus specifico su uno degli uomini della squadra come capitato negli altri romanzi. Sembra che sia quasi una forma di rispetto nei confronti del caso che stavolta Schiavone fa fatica a definire "una rottura di coglioni del decimo livello". Questo perché stavolta la vittima è un bambino di dieci anni. Le sue ossa vengono trovate sepolte in un bosco: era scomparso qualche anno prima all'uscita di scuola a Ivrea.

Nella seconda parte parliamo di "Le perfezioni" di Vincenzo Latronico (Bompiani). Anche in questo caso i protagonisti sono alle prese con un senso di impermanenza e inadeguatezza. Anna e Tom sono dei giovani creativi digitali, lavorano con il web e i social, hanno trasformato una passione in una professione. Hanno lasciato l'Italia e si sono trasferiti a Berlino dove, apparentemente, sono riusciti a realizzare il proprio sogno di libertà. Ma fin dall'inizio della narrazione si intuisce che dietro l'apparenza perfetta si nasconde qualcosa di stantio, una crepa destinata ad allargarsi sempre più.

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