Il cacciatore di libri23/03/2019

"I nomi epiceni" di Amélie Nothomb e "Il museo della lingua italiana" di Giuseppe Antonelli

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Quanto a lungo si può portare avanti un progetto di vendetta? Il protagonista dell'ultimo romanzo di Amélie Nothomb consuma un'intera vita nella vendetta. " I nomi epiceni" (Voland - traduz. Isabella Mattazzi) racconta la storia di due persone che hanno nomi epiceni, ossia nomi propri che possono essere attribuiti contemporaneamente a un uomo e a una donna. Dominique è una ragazza di 25 anni che trascorre una vita tranquilla finché non incontra Claude, uomo affascinante che inizia a corteggiarla. Dominique percepisce che c'è qualcosa di strano in quel ragazzo, ma la fascinazione è più forte. Iniziano una relazione e si sposano. A fatica riescono ad avere una figlia, Epicene, ma Claude, incomprensibilmente, odia questa bambina. La piccola Epicene è consapevole di questo astio e cresce cercando di stare il più possibile lontana da suo padre. Ma perché Claude è diventato così sferzante con Dominique? Perché odia la figlia? È il segreto del suo progetto di vendetta.

Qui sotto trovi anche le interviste precedenti
"Riccardin dal ciuffo"
"La nostalgia felice"
"Una forma di vita"
"Il viaggio d'inverno"

Nella seconda parte parliamo con il linguista Giuseppe Antonelli del libro "Il museo della lingua italiana" (Mondadori), un'esposizione virtuale di 60 oggetti che sono significativi per la storia della lingua italiana. Attraverso la storia di questi oggetti, Antonelli ci racconta pezzi di storia della lingua, in un viaggio affascinante e pieno di curiosità.

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