Il cacciatore di libri15/06/2019

"Ninfa dormiente" di Ilaria Tuti e "Pietra nera" di Alessandro Bertante

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Torna in libreria Ilaria Tuti, giovane autrice di thriller molto apprezzata da Donato Carrisi. Dopo l'esordio di successo "Fiori sopra l'inferno" che diventerà una serie tv, la scrittrice friulana ha raccontato una nuova storia che intreccia i ritmi del thriller con le descrizioni dei paesaggi di montagna. In "Ninfa dormiente" (Longanesi) la protagonista è sempre Teresa Battaglia, commissario di polizia e profiler, quasi sessantenne e con i primi segni dell'alzheimer che nasconde a tutti.

Ha la caratteristica di seguire le tracce degli assassini entrando nella loro mente. Stavolta ha a che fare con un cosidetto "cold case", un omicidio avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale. Tutto nasce dal ritrovamento di un quadro, "La ninfa dormiente", che risulta essere stato dipinto con il sangue. Ci sono anche tracce di fibre cardiache, come se il pittore l'avesse dipinto intingendo le mani nel cuore di un cadavere. Il pittore è noto, ma non sembra essere lui l'assassino. Ma soprattutto chi è la vittima?

Nella seconda parte incontriamo Alessandro Bertante ora in libreria con "Pietra nera" (Nottetempo). Un'utopia avventurosa nella quale si immagina un mondo vent'anni dopo la Sciagura, qualcosa che ha sterminato quasi completamente il genere umano e che ha avuto origine da una grave crisi economica a cui è seguita un'epidemia. Una piccola comunità si è rifugiata in montagna e riesce a vivere in pace, ma la pianura è dominata dalla violenza, è un territorio senza regole, dove la natura ha preso il sopravvento. Il protagonista, Alessio, figlio di Nina (protagonista del romanzo "Nina dei lupi") intraprende un viaggio verso la pianura per compiere una missione e lo fa in compagnia della giovane Zara, ragazza affascinante e selvaggia.

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