Il cacciatore di libri21/12/2019

"La misura del tempo" di Gianrico Carofiglio e "Io sono la bestia" di Andrea Donaera

Torna il personaggio seriale di Gianrico Carofiglio ...

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Torna il personaggio seriale di Gianrico Carofiglio, l'avvocato barese Guido Guerrieri con "La misura del tempo" (Einaudi). A distanza di quasi 30 anni Guerrieri incontra Lorenza, una donna con la quale aveva avuto una relazione coinvolgente e appassionante quando aveva 25 anni. Ma ora il fascino di quella donna e la sua risolutezza sembrano essere svaniti. Lorenza chiede aiuto a Guerrieri perché il figlio Jacopo è stato condannato in primo grado per un omicidio, ma lei è convinta della sua innocenza. Per Guerrieri questo caso sarà anche l'occasione per fare un salto nel passato e rapportarsi con i ricordi. Diventando, forse, più malinconico del solito. Un romanzo ricco di riflessioni sul tempo che passa e su come passa, di quanto possa essere anche inclemente con alcune persone.

Nella seconda parte parliamo di "Io sono la bestia", opera prima di Andrea Donaera (NN editore). Il Salento, ma non quello da cartolina, fa da sondo a questo romanzo aspro, duro, violento ambientato a metà anni 90. Racconta la storia di un uomo, Mimì, che impazzisce dal dolore quando il figlio di 15 anni Michele si uccide buttandosi dal balcone. Il suo dolore è cieco, nulla ha più importanza.

Tranne una cosa: la vendetta. Mimì è infatti un boss della Sacra Corona Unita e quello è il linguaggio che conosce. È venuto a sapere che il figlio si è ucciso dopo essere stato deriso da una ragazza di cui era innamorato. E così Mimì ordina di rapire la ragazza e di tenerla segregata in un casolare in campagna.

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