Il cacciatore di libri16/09/2017

"Il mare dove non si tocca" di Fabio Genovesi e il Premio Campiello 2017

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Il mare, la nostalgia per un tempo passato, l'essere diversi: sono tutti elementi che tornano nei romanzi di Fabio Genovesi (era arrivato in cinquina del Premio Strega con "Chi manda le onde"). Sono elementi presenti anche nell'ultimo "Il mare dove non si tocca" (Mondadori). E' la storia di formazione di un bambino, Fabio, che vive circondato da una decina di nonni. In realtà sono i fratelli del nonno che concentrano affetto e attenzioni su questo bambino. Fabio cresce così in modo diverso dai suoi coetanei: sa come si pesca una carpa o come si trovano i funghi, ma non conosce i giochi tipici della sua età. Quando il padre avrà un grave problema di salute, Fabio, ancora bambino, gli starà accanto e lo guiderà verso la riconquista di una vita normale. In questa intervista Fabio Genovesi si apre e racconta tanto di sè, confidandoci anche un segreto sulla copertina...
FOTOGALLERY - Fabio Genovesi


Nella seconda parte parliamo del Premio Campiello 2017 assegnato il 9 settembre a Venezia. Ha vinto "L'arminuta" di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi), seguito da "Qualcosa sui Leheman" di Stefano Massini (Mondadori), "La città interiore" di Mauro Covacich (La nave di Teseo), "La notte ha la mia voce" di Alessandra Sarchi (Einaudi) e "La ragazza selvaggia" di Laura Pugno (Marsilio).

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