Il cacciatore di libri02/03/2019

"L'isola dell'abbandono" di Chiara Gamberale e "Ottanta rose mezz'ora" di Cristiano Cavina

  • 0

In quasi tutti i suoi romanzi Chiara Gamberale usa la lente della psicanalisi per mettere a fuoco i suoi personaggi. Lo fa in modo eclatante nell'ultimo "L'isola dell'abbandono" (Feltrinelli) sia perché uno dei personaggi (Damiano) è uno psichiatra sia perché ama indagare la problematicità delle menti umane.

La protagonista è Arianna, una quarantenne, che ha un figlio con Damiano. In quel momento inizia a fare chiarezza dentro sè stessa e sul suo passato sentimentale doloroso. Un passato che si chiama Stefano, egoista, narcisista, bipolare, che dopo anni di relazione turbolenta la abbandona senza alcuna spiegazione sull'isola greca di Naxos. Arianna, sofferente, resta alcuni mesi nell'isola dove incontra un uomo del tutto diverso, un uomo solare e positivo che le mostra un altro modo di vedere la vita. Ma accade un fatto drammatico che sconvolge nuovamente il suo equilibrio. Solo dieci anni dopo, grazie anche alla maternità, Arianna è in grado di capire come l'amore malato per Stefano fosse in realtà un alibi per non vivere.

Nella seconda parte incontriamo Cristiano Cavina ora in libreria con "Ottanta rose mezz'ora" (Marcos Y Marcos) che inizia con una frase lapidaria: "Siete stati mai innamorati di una puttana?". Nessun cliché in questo romanzo di Cavina, non è la storia di un uomo che va da una prostituta, se ne innamora e vuole salvarla.

È invece la storia di un uomo, Diego, che si innamora di una ragazza Sammy, insegnante di danza. Per mantenere in piedi il suo sogno, ossia la scuola di danza, Sammy decide a un certo punto della loro storia di prostituirsi perché ha bisogno di soldi. In questo progetto Diego e Sammy sono complici, perché Diego soddisfa la sua perversione di vedere la sua donna a letto con altri. Sono complici, si amano. Un romanzo che senza dare giudizi propone una storia d'amore insolita, tenera e feroce al tempo stesso.

Da non perdere

Ascolta anche

Noi per voi