Il cacciatore di libri26/02/2022

"Libri che mi hanno rovinato la vita" di Daria Bignardi e "Divorzio di velluto" di Jana Karsaiova

"Libri che mi hanno rovinato la vita. E altri amori malinconici" di Daria Bignardi...

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"Libri che mi hanno rovinato la vita. E altri amori malinconici" di Daria Bignardi (Einaudi) racconta la passione per i libri e la lettura. Una passione per Daria Bignardi nata da piccola: la madre ansiosa non la faceva uscire di casa e lei passava interi pomeriggi a leggere. Fra i 12 e i 18 anni aveva letto i classici russi e francesi, poi gli americani e gli italiani. Ma in questo percorso fra ricordi personali e letteratura, si parla soprattutto dei libri che hanno "rovinato" la vita, perché "l'arte non deve consolare, ma turbare". E allora Daria Bignardi ricorda le emozioni scatenate in particolare da tre romanzi: "La foresta della notte" di Djuna Barnes, "Il demone meschino" di Sologub e "Così parlò Zarathustra" di Nietzsche. Il particolare il romanzo dello scrittore russo, letto a 13 anni, le aveva fatto scoprire il male e, dunque, la fascinazione per il dolore, il buio e l'infelicità ("soffrire mi esaltava").

Nella seconda parte parliamo di "Divorzio di velluto" (Feltrinelli) di Jana Karsaiova. Un romanzo sulla divisione e la separazione, ma anche sulla ricerca della propria identità. Separazione fra un uomo e una donna che erano stati una coppia, separazione dalla famiglia d'origine e dalla città d'origine, ma anche separazione di un Paese. "Divorzio di velluto" è l'espressione con cui i cechi definivano la divisione della Cecoslovacchia in Repubblica Ceca e Slovacchia, avvenuta nel 1993. Si tratta, dunque, di un romanzo sulla separazione che apparentemente viene gestita con naturalezza, ma che in realtà nasconde strappi dolorosi. L'autrice, nata in Slovacchia, vive da anni in Italia e ha deciso di scrivere il suo primo romanzo in italiano.

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