Il cacciatore di libri24/12/2016

"L'arte di essere fragili" di Alessandro D'Avenia e "Non aspettare la notte" di Valentina D'Urbano

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Alessandro D'Avenia, professore di lettere e scrittore amato dai giovanissimi (suo è il successo "Bianca come il latte rossa come il sangue") decide di dedicare un libro a Giacomo Leopardi: "L'arte di essere fragili" (Mondadori). Immaginando di scrivere al poeta alcune lettere, affronta temi quotidiani ed esistenziali. Ne esce un ritratto inedito di Leopardi: non solo e non tanto Giacomo il pessimista, ma un uomo capace di grande passione e alla costante ricerca della felicità.
"Non aspettare la notte" di Valentina D'Urbano pubblicato da Longanesi. Racconta la storia di Angelica, 20 anni, coperta di cicatrici dopo l'incidente d'auto in cui la madre si era suicidata. Indossa sempre abiti lunghi e cappelli per nascondersi. Un giorno incontra Tommaso, anche lui problematico: ha una malattia degenerativa agli occhi che lo porterà a perdere la vista.

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