Il cacciatore di libri27/02/2021

"Italiana" di Giuseppe Catozzella e "Adesso che sei qui" di Mariapia Veladiano

Maria Oliverio, soprannominata Ciccilla, è stata una brigantessa...

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Maria Oliverio, soprannominata Ciccilla, è stata una brigantessa nella Calabria di metà '800. Nel romanzo "Italiana" (Mondadori) Giuseppe Catozzella ricostruisce la sua storia a partire dalla sua infanzia in una famiglia poverissima di un paesino della Sila. L'ostilità da parte della sorella Teresa che era stata affidata a una coppia ricca, ma che alla morte dei genitori adottivi era tornata in famiglia rinnegando le sue origini umili. Il rapporto passionale e anche violento con il marito Pietro. E poi l'ingresso in una banda di briganti che compiono sequestri di persona per poi donare i riscatti ai contadini poveri. Alexandre Dumas si è ispirato alla vicenda di Ciccilla e di Pietro per scrivere il suo Robin Hood e ora Catozzella ci fa scoprire una vicenda vera, sconosciuta per molti.

Una donna che si prende cura della zia malata di Alzheimer è, invece, al centro del romanzo "Adesso che sei qui" di Mariapia Veladiano (Guanda). Per Andreina la zia Camilla è stata quasi una madre, è lei che l'ha cresciuta. La scoperta della malattia, l'incredulità, e poi la cura affidata non solo ad Andreina, ma anche alle badanti straniere, ognuna con il suo carico di dolore, che riescono a creare con l'anziana donna malata un rapporto di comprensione e affetto.

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