Il cacciatore di libri27/11/2021

"Il grembo paterno" di Chiara Gamberale e "Tutto il bene, tutto il male" di Carola Carulli

Adele è una 40enne che ha una bambina, Frida, 2 anni, nata con fecondazione assistita...

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Adele è una 40enne che ha una bambina, Frida, 2 anni, nata con fecondazione assistita e donazione del seme. Adele, un passato di anoressia bulimica, incontra Nicola, 50enne affascinante e sposato, con il quale nasce una storia d'amore. Questa storia fa riemergere in Adele il ricordo del rapporto con il padre Rocco, perché il tipo di amore ricevuto dal padre è destinato a influenzare il modo in cui una donna si relaziona agli uomini. Il padre era molto esigente con Adele e riversava su di lei il rapporto che avrebbe dovuto avere con la moglie, ma tutto si era incrinato quando Adele aveva scoperto che lui tradiva la madre. Tutto questo viene raccontato nel romanzo "Il grembo paterno" di Chiara Gamberale (Feltrinelli) in cui si alterna il racconto di Adele ragazzina in una famiglia definita "Senzaniente" (perché inizialmente povera e poi protagonista di un riscatto economico) e di Adele adulta nel rapporto con Nicola.

Nella sconda parte parliamo di "Tutto il bene, tutto il male" di Carola Carulli (Salani). Sveva, 21 anni, ha un pessimo rapporto con la madre Sarah che le ripete spesso che "con i soldi si può comprare tutto anche la felicità". Il padre, un medico di fama, tradisce la moglie ed è praticamente assente. Il punto fermo dal punto di vista affettivo per Sveva è la zia Alma, sorella della madre. Le due sorelle sono molto diverse perché a differenza di Sarah, Alma è una donna controcorrente e fuori dagli schemi. Nel romanzo Carola Carulli racconta le relazioni fra queste donne determinate spesso dalla paura dell'abbandono.

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