Il cacciatore di libri17/08/2022

"Il francese" di Massimo Carlotto e "Via da qui" di Alessandra Sarchi

Il noir come lente di ingrandimento delle contraddizioni della società...

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Il noir come lente di ingrandimento delle contraddizioni della società. È quello che accade con i romanzi di Massimo Carlotto come "Il francese" (Mondadori) in cui lo scrittore mette a fuoco gli aspetti peggiori e il malcostume nella provincia veneta e si concentra sulla criminalità che gira intorno alla prostituzione. Il protagonista è Toni Zanchetta, soprannominato "il francese". Lui ama definirsi un macrò, per darsi una parvenza di eleganza. In realtà è un protettore come tutti gli altri, un manipolatore, un uomo ripugnante. Una delle ragazze della sua maison scompare e lui è il primo sospettato. Carlotto sceglie di raccontare questa storia entrando nella testa del macrò, seguendo i suoi pensieri e la sua parabola discendente, ma senza alcuna indulgenza. Per i criminali di questa storia non c'è redenzione.

Cinque racconti in cui i protagonisti vengono fotografati in un momento di incertezza, momento in cui devono prendere decisioni che possono cambiare il proprio futuro. "Via da qui" (minimum fax) è una raccolta di racconti scritta da Alessandra Sarchi , autrice di romanzi come "L'amore normale", "La notte ha la mia voce" (finalista Campiello 2017), "Il dono di Antonia". C'è la storia di una giovane donna che perde la sua compagna in un incidente e si rende conto che non ha alcun diritto nella decisione sulla donazione degli organi, una giovane coppia che vive abusivamente in un piano di un palazzo nobiliare dismesso che scopre di aspettare un figlio, e ci sono ancora due donne che, dopo la fine di una relazione, devono decidere se tornare in Italia o restare a vivere negli Stati Uniti.

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