Il cacciatore di libri01/08/2022

"La fortuna" di Valeria Parrella e "Il silenzio del mondo" di Tommaso Avati

79 dopo Cristo, impero romano. Lucio è il figlio unico di una famiglia nobile che vive a Pompei

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79 dopo Cristo, impero romano. Lucio è il figlio unico di una famiglia nobile che vive a Pompei. E' cieco da un occhio, è destinato a diventare senatore, ma lui ha un'altra passione: il mare e le navi. Nel romanzo "La fortuna" (Feltrinelli) Valeria Parrella racconta la storia di Lucio che è la storia di qualsiasi ragazzo in qualunque epoca: un ragazzo che vuole realizzare i propri sogni ed è nello stesso tempo determinato, ma rispettoso della famiglia. Il destino farà sì che Lucio si trovi a guidare quasi casualmente una nave nel momento in cui c'è la storica eruzione del Vesuvio che annienta Pompei, Ercolano e le zone circostanti.

Nella seconda parte parliamo di "Il silenzio del mondo" di Tommaso Avati (Neri Pozza). Racconta la storia di tre donne Rosa, Laura e Francesca: tre generazioni di donne affette da sordità. Rosa (la nonna) era un'orfana, adottata da una coppia di mezzadri che in questo modo avevano potuto ottenere dal regime fascista un sussidio. Quandoi genitori adottivi si accorgono che la bambina è sorda iniziano a isolarla e lei inventa un personalissimo linguaggio dei segni. Poi c'è la figlia Laura, con la quale Rosa cerca di comunicare con i segni, ma deve scontrarsi con il marito che si oppone con forza e violenza. Infine Francesca, nipote di Rosa, che vive la sordità in un altro periodo storico, ma che si vergogna di usare il linguaggio dei segni.

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