Il cacciatore di libri15/01/2022

"La foglia di fico" di Antonio Pascale e "Il digiunatore" di Enzo Fileno Carabba

Un libro che parla della natura umana, delle emozioni, del senso della vita...

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Un libro che parla della natura umana, delle emozioni, del senso della vita, attraverso le piante. Il ciliegio diventa metafora del desiderio, l'ulivo è simbolo di democrazia, il cactus indica forza e resistenza, ma anche solitudine. In "La foglia di fico - Storie di alberi, donne e uomini" (Einaudi), Antonio Pascale scrive racconti di vita che si intrecciano a riflessioni esistenziali e metafore botaniche. Un libro in parte autobiografico in cui Pascale racconta episodi della sua vita (l'infanzia, l'adolescenza, gli amori, il lavoro) precisando che l'io narrante è vero, mentre gli altri personaggi sono inventati.

Nella seconda parte parliamo di "Il digiunatore" di Enzo Fileno Carabba (Ponte alle Grazie). Racconta la storia di Giovanni Succi, grande digiunatore realmente vissuto nella seconda metà dell'800. All'epoca i digiunatori andavano di moda in Europa e si esibivano in pubblico (Succi rimase chiuso in una gabbia in un ristorante per molti giorni mentre il pubblico lo osservava e verificava che non mangiasse). La vita appassionante di questo digiunatore straordinario, che era finito due volte in manicomio e aveva anche ispirato un racconto di Kafka, ora viene narrata da Enzo Fileno Carabba in un romanzo che un mix di ricostruzione storica e invenzione.

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