Il cacciatore di libri04/08/2022

"E poi saremo salvi" di Alessandra Carati e "Tuffi di superficie" di Paola Farinetti

"E poi saremo salvi" di Alessandra Carati (Mondadori). La storia è raccontata in prima persona da Aida che nel 1992 a 6 anni fugge dalla Bosnia in guerra insieme alla mamma per raggiungere il padre e rifugiarsi in Italia

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"E poi saremo salvi" di Alessandra Carati (Mondadori). La storia è raccontata in prima persona da Aida che nel 1992 a 6 anni fugge dalla Bosnia in guerra insieme alla mamma per raggiungere il padre e rifugiarsi in Italia. La madre cade presto in depressione, il padre si chiude in sé stesso perché non riesce a salvare gli altri familiari. Aida vive così divisa fra l'affetto per i suoi genitori che però sembrano indifferenti e il desiderio di far parte della vita di una coppia di italiani che aiuta i profughi. Finché il fratello inizia a mostrare i segni di una malattia.

Raccontare una vita, la propria vita attraverso alcuni episodi, alcune fotografie, raccontare gioie e dolori: è quello che ha fatto Paola Farinetti in "Tuffi di superficie" (Gallucci). Un romanzo che in realtà è composto da tanti racconti, tanti episodi della vita della stessa autrice o di un personaggio a cui la scrittrice ha voluto attribuire molti elementi di autobiografia. C'è il rapporto con il padre, ex capo partigiano, pilastro della famiglia ma dalla solitudine inscalfibile, i rapporti con gli uomini, la spudorata zia Rina che le fa sperimentare molte prime volte, ma c'è soprattutto la riflessione sulla morte. Nel momento in cui il compagno di una vita scompare (il cantautore Gianmaria Testa), l'autrice deve fare i conti con il senso di colpa del sopravvissuto, ma anche con la spinta verso la vita.

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