Il cacciatore di libri19/09/2020

"Il dono di Antonia" di Alessandra Sarchi e "Tralummescuro" di Francesco Guccini

Un romanzo sulla maternità, sui lati anche oscuri, sui diversi modi di essere madre...

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Un romanzo sulla maternità, sui lati anche oscuri, sui diversi modi di essere madre. Maternità intesa come creazione, ma anche come potere e dittatura del corpo. C'è tutto questo in "Il dono di Antonia" di Alessandra Sarchi (Einaudi). Protagonista è una donna sulla soglia dei cinquant'anni, Antonia, che viene "definita" attraverso il suo essere madre di Anna, adolescente anoressica che la contesta, ma anche attraverso il suo essere madre biologica di Jessie, nato grazie a un ovulo che Antonia aveva donato 26 anni prima all'amica Myrtha. Per tanti anni Antonia ha quasi provato vergogna per questo, non è riuscita a gestire le conseguenze del suo dono, finché non si trova faccia a faccia con Jessie.

Nella seconda parte andiamo virtualmente a Pavana, paesino toscano al confine con l'Emilia, luogo dell'anima per Francesco Guccini, cantautore e scrittore. "Tralummescuro - Ballata per un paese al tramonto" (Giunti) è un un romanzo pieno di malinconia per un luogo che non è più quello di un tempo. È cambiato il paesaggio, sono cambiati gli stili di vita, non ci sono più le persone che hanno accompagnato l'infanzia. E così Guccini dedica alle cose e alle persone di Pavana un ritratto struggente scritto in una lingua che è un mix fra italiano e dialetto.

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