Il cacciatore di libri06/10/2018

"Cronistoria di un pensiero infame" di Edoardo Albinati e "L'apprendista geniale" di Anna Dalton

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A volte può capitare di dar voce a un pensiero orrendo, di cui noi stessi ci vergogniamo. Se questo accade a un intellettuale noto, le polemiche dilagano e così anche i feroci attacchi sul social. E' quanto successo a Edordo Albinati, Premio Strega 2016, quando nei giorni in cui il ministro Salvini impediva alla nave Aquarius di attraccare in Italia pronunciò in pubblico una frase infelice. Disse che era arrivato a ipotizzare che morisse un bambino in modo da mettere in evidenza la follia di quanto stava accadendo. Inevitabili polemiche alle quali Albinati ora risponde con un piccolo libro "Cronistoria di un pensiero infame" (Baldini+Castoldi). "Era un pensiero infame -dice Albinati al Cacciatore di libri- pensato per pochi secondi, al contrario di una politica altrettanto infame e cinica a cui il mio pensiero voleva contrapporsi, ingenuamente. La vera cosa di cui oggi mi vergogno -continua Albinati- non è di averla detta quella cosa, semmai di averla pensata , ma soprattutto di essermi illuso che il dolore e la morte altrui potesse toccare queste persone che invece continuano a riderne".


Nella seconda parte della puntata cambiamo decisamente tono, con l'opera prima di Anna Dalton "L'apprendista geniale" (Garzanti). Le vicessitudini di una ragazza irlandese, Andrea, che studia giornalismo a Venezia. Una ragazza timida, riservata e sempre un po' in disparte che finirà per trovare una famiglia in un gruppo di amici un po' fuori le righe. Un romanzo che parla di come un gruppo di ventenni cerca di realizzare i propri sogni.

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