Il cacciatore di libri25/07/2022

"Come vento cucito alla terra" di Ilaria Tuti e "Le mogli hanno sempre ragione" di Luca Bianchini

Un ospedale sul fronte di guerra, la Prima Guerra Mondiale, per curare i militari feriti. La particolarità? Ci lavorano solo donne

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Un ospedale sul fronte di guerra, la Prima Guerra Mondiale, per curare i militari feriti. La particolarità? Ci lavorano solo donne. Donne sono i chirurghi, i medici, le infermiere, il personale. E' una realtà realmente esistita e creata nel 1914 da due inglesi: Flora Murrey, anestesista, e Louisa Garret Anderson, chirurga. In "Come vento cucito alla terra" (Longanesi), Ilaria Tuti ripercorre questa storia creando un mix fra fatti reali e trama di fantasia. La protagonista è Caterina Hill, detta Cate, madre italiana e padre inglese, laureata in medicina, ma costretta a esercitare solo nei bassifondi di Londra perché all'epoca le donne medico erano osteggiate. Riceve da Flora e Louisa la proposta di andare in Francia per creare la prima unità chirurgica gestita da donne. All'inizio i pazienti sono restii ad accettare le cure mediche delle donne e sono aggressivi, come Alexander. Poi finiranno per comprendere come queste donne abbiano salvato loro la vita. Non solo quella fisica, ma anche quella mentale attraverso un'attività considerata esclusivamente femminile: il ricamo.

"Le mogli hanno sempre ragione" di Luca Bianchini (Mondadori) è una commedia gialla narrata con ironia. Tornano i personaggi di "Io che amo solo te", romanzo di successo da cui era stato tratto anche un film. Tornano, dunque, personaggi come Ninella e don Mimì, Chiara e Damiano, Matilde che ora fa coppia con Pasqualino l'ex tuttofare della famiglia Scagliusi, tornano anche zia Dora e zio Modesto che da tempo vivono al nord e hanno rinnegato le origini meridionali. Tutto quanto si svolge anche questa una volta a Polignano, vicino Bari e compaiono due nuovi personaggi: il maresciallodei carabinieri Gino Clemente e la brigadiera Agata De Razza. In concomitanza con la festa del santo patrono del paese, Matilde, ex signora Scagliusi, organizza una festa per il compleanno della nipotina che in realtà è un'occasione per mostrare a tutti lo sfarzo della sua nuova masseria. Durante la festa viene uccisa la domestica Adoracion. Le indagini sono però un pretesto per raccontare la galleria umana dei personaggi che in parte il lettore di Luca Bianchini già conosce.

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