Il cacciatore di libri17/04/2021

"Un tè a Chaverton House" di Alessia Gazzola e "Di luce propria" di Raffella Romagnolo

Alessia Gazzola ha creato due personaggi seriali molto popolari...

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Alessia Gazzola ha creato due personaggi seriali molto popolari: l'anatomopatologa Alice Allevi, protagonista di diversi romanzi che hanno ispirato la serie tv Rai "L'allieva", e più recentemente Costanza Macallè, paleopatologa. Ogni tanto, però, Alessia Gazzola si concede una pausa dalla serialità, come nel caso di "Un tè a Charverton House" (Garzanti). Protagonista è Angelica, 26 anni, laure in lingue e un'esperienza come panettiera, che va in una tenuta in Inghilterra per capire cosa sia veramente successo al suo bisnonno, scomparso durante la guerra. Leggerezza e ironia per un romanzo che Gazzola ha scritto durante la pandemia per concedersi e concedere ai lettori una parentesi piacevole.

Nella seconda parte, "Di luce propria" di Raffaella Romagnolo (Mondadori). Un romanzo ambientato nell'Italia della seconda metà dell'800, che celebra gli albori della fotografia. Protagonista è Antonio Casagrande, orfano nato cieco da un occhio. Nessuno lo vuole, finché un fotografo, Alessandro Pavia, lo prende con sè e gli insegna il mestiere. Pavia è veramente esistito ed è passato alla storia come il fotografo che voleva fare i ritratti dei Mille di Garibaldi. Fra storia reale e invenzione letteraria, nel romanzo si seguono le vicende di Antonio e del suo strano dono: con l'occhio cieco, attraverso la macchina fotografica, a volte vede il futuro drammatico delle persone.

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