Il cacciatore di libri24/07/2021

"Caramelle dai conosciuti" di Aldo Pagano e "Lingua madre" di Maddalena Fingerle

Torna il personaggio di Emma Bonsanti, sostituto procuratore a Bari...

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Torna il personaggio di Emma Bonsanti, sostituto procuratore a Bari, nel giallo "Caramelle dai conosciuti" di Aldo Pagano (Piemme). Accanto a lei, il sovrintendente capo Michele Lorusso. Devono indagare sull'omicidio di un uomo, Matteo Cardone, figlio di un imprenditore e animatore di un'associazione neofascista. La politica è molto presente nei gialli di Aldo Pagano perché Emma Bonsanti è decisamente di sinistra e Michele Lorusso è, invece, di destra, e spesso discutono su questioni politiche e ideologiche. In questo caso il primo sospettato dell'omicidio è un ragazzo etiope, subito additato dai militanti dell'associazione come il colpevole.

Nella seconda parte parliamo di "Lingua madre", romanzo d'esordio di Maddalena Fingerle (Italo Svevo) che ha vinto la 33esima edizione del Premio Calvino. È ambientato a Bolzano e racconta la storia di un ragazzo, Paolo, che è ossessionato dalle parole e dal fatto che gli altri possano sporcarle, usandole con falsità e ipocrisia. Cosa che, secondo Paolo, fa soprattutto sua madre con la quale ha un pessimo rapporto. A 18 anni Paolo si rifiuta di fare la dichiarazione di appartenenza a un gruppo linguistico, decide di non parlare più l'italiano e di andare a Berlino. Un romanzo che tocca temi delicati e che sfata una serie di luoghi comuni su Bolzano e il bilinguismo.

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