Il cacciatore di libri18/01/2020

"Cadrò, sognando di volare" di Fabio Genovesi e "Turbolenza" di David Szalay

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Un romanzo che è una dichiarazione d'amore per Marco Pantani, per chi rivolge lo sguardo altrove, per chi è disposto al sacrificio, per chi è ai margini e per chi usa la fantasia per cambiare la vita. "Cadrò, sognando di volare" (Mondadori) è il nuovo romanzo di Fabio Genovesi, già autore di romanzi come "Il mare dove non si tocca", "Esche vive", "Chi manda le onde". In modo poetico, Genovesi racconta le vite normali e straordinarie di Fabio e di Marco Pantani. Siamo a metà degli anni 90, Fabio parte per il servizio civile in una sorta di ospizio per preti, è appassionato di ciclismo e paragona la sua vita a quella del suo idolo, Marco Pantani. Il ciclista scalatore imprevedibile che dopo una serie di eventi sfortunati nell'estate '98 vince il Giro d'Italia e il Tour de France. E Fabio resta incanto davanti alla tv e condivide questa passione con don Basagni, il prete burbero e spigoloso di cui si deve prendere cura. Accanto a loro altri personaggi imprevedibili come Gina, la bambina che vive in un pollaio e imita le galline. Personaggio di grande tenerezza e poesia.

Nella seconda parte incontriamo David Szalay, nato a Montreal ma che vive a Budapest, diventato famoso con il romanzo "Tutto quello che è un uomo", molto apprezzato anche dalla critica. "Turbolenza" (Adelphi - traduz. Anna Rusconi) è una raccolta di racconti intrecciati uno all'altro, dove finisce uno inizia l'altro e ogni capitolo è scandito da una tratta aerea. I 12 personaggi si passano il testimone incontrandosi (anche virtualmente) in aereo o in aeroporto.

Musiche:
"Riders on the storm" - Doors (citata nel romanzo di Fabio Genovesi)
"Leaving on a Jet Plane" - John Denver

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