"Borgo sud" di Donatella Di Pietrantonio e "Noi" di Paolo Di Stefano
Tornano l'arminuta e sua sorella Adriana. Sono le protagoniste di "Borgo sud"...
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Tornano l'arminuta e sua sorella Adriana. Sono le protagoniste di "Borgo sud" (Einaudi) di Donatella Di Pietrantonio che può essere considerato il sequel di "L'arminuta", romanzo di successo e Premio Campiello 2017. "L'arminuta" raccontava la storia di una bambina cresciuta con gli zii e poi a 13 anni "restituita" ai genitori biologici, famiglia povera e arretrata dell'entroterra abruzzese. In "Borgo sud" l'arminuta è una donna che vive a Grenoble, in Francia, dove insegna all'università. Deve rientrare a Pescara per un'emergenza e questa è l'occasione per ricostruire la sua vita e quella della sorella Adriana. "Da ragazzine eravamo inseparabili, poi avevamo imparato a perderci", dice l'arminuta. Due vite molto diverse, legate da un'unica radice dolorosa: una madre aspra che alternava chiusure a gesti di timido affetto. Un romanzo poetico e intenso.
Nella seconda parte parliamo di "Noi" di Paolo Di Stefano (Bompiani). La storia della famiglia dello scrittore, raccontata attraverso tre generazioni divise fra la Sicilia, il nord Italia e la Svizzera. Una storia che viene raccontata soprattutto attraverso il rapporto padre-figlio. Si parte da Don Giovanni u Crocifissu (pecoraio, contadino e femminaro), poi c'è Vannuzzo, vessato dal padre autoritario e violento, infine Paolo, l'autore, voce narrante del romanzo a cui si affianca un'altra voce che fa quasi da controcanto: la voce di Claudio, il fratellino morto a 5 anni di leucemia nel 1967. Una voce che insegue l'autore da anni e che lo ha spinto a scrivere.
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