Il cacciatore di libri11/07/2020

"Il borghese Pellegrino" di Marco Malvaldi e "Cercando Virginia" di Elisabetta Bricca

A distanza di cinque anni da "Odore di chiuso", Pellegrino Artusi ...

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A distanza di cinque anni da "Odore di chiuso", Pellegrino Artusi torna ad essere nuovamente protagonista di un romanzo di Marco Malvaldi: "Il borghese Pellegrino" (Sellerio). Nelle mani di Malvaldi, il padre della cucina italiana, autore del famoso "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", diventa un investigatore per caso grazie alle sue conoscenze scientifiche legate agli alimenti. Anche in questo caso aiuterà il delegato di polizia Artistico e il filosofo antropologo Paolo Mantegazza a risolvere un caso. Si tratta di un classico delitto della camera chiusa: una serie di persone riunite in un posto, un omicidio e un colpevole da cercare fra i presenti. Nello specifico tutto di svolge nell'ottobre 1900 nel castello di Secondo Gazzolo, produttore di carne in scatola che vuole fare affari nell'Impero Ottomano e per questo invita per un fine settimana alcune persone potenzialmente utili. All'epoca la Turchia aveva un debito pubblico enorme, gestito dai Paesi occidentali come l'Italia e molti volevo trarne profitto.

Nella seconda parte parliamo di "Cercando Virginia" di Elisabetta Bricca (Garzanti). Un romanzo ambientato nel 1976 a Cortona, in Toscana. Emma è costretta dal padre a lasciare gli studi, anche il fratello Settimio, appassionato di libri, deve soccombere a questo padre autoritario che li fa vivere in un clima di paura. Un giorno Emma viene violentata e il fratello per salvarla da un contesto familiare in cui sarebbe stata accusata di aver provocato lo stupro, chiede a una signora inglese, Mrs Dalloway, di prenderla fra il suo personale di servizio. Fra Emma e la signora Dalloway si viene a creare un rapporto speciale che passa attraverso i libri, soprattutto quelli di Virginia Wolf. Emma dovrà affrontare un processo per stupro in cui da vittima diventa colpevole e dovrà anche aiutare un'amica ad abortire da una cosiddetta "mammana". Uno spaccato dell'Italia a metà anni 70 in cui ancora molti diritti erano negati alle donne.

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