Il cacciatore di libri07/10/2017

"Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane" di Massimo Carlotto e "Cronache dell'Est" di Norman Manea

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"Ho un passato ingombrante". Così iniziava "Il fuggiasco" il primo romanzo di Massimo Carlotto che raccontava la storia vera della sua latitanza. Ora quel passato non è più ingombrante: "Il tempo è galantuomo, tutto cambia. Ho la fortuna di fare un mestiere che mi ha permesso di cambiare vita" dice Carlotto in questo incontro. L'occasione è il ritorno in libreria del suo personaggio seriale l'Alligatore con "Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane" (e/o). Marco Buratti, Max la Memoria e Beniamino Rossini devono indagare (come sempre al di fuori della legalità) sull'omicidio della moglie e dell'amante del loro nemico storico: Giorgio Pellegrini. Fra voci femminili blues e calvados i tre si troveranno costretti ad affrontare un caso particolarmente intricato. E l'Alligatore tornerà anche a innamorarsi.

Norman Manea è uno degli scrittori rumeni contemporanei più noti al mondo. Ha vissuto sulla sua pelle la Shoah, il totalitarismo comunista e un doppio esilio (a 5 anni era stato deportato con la famiglia in Trasnistria, a 50 aveva lasciato la Romania di Ceausescu). Il suo ultimo libro è "Cronache dell'Est" (Il Saggiatore). Un dialogo con il filosofo Edward Kanterian in cui Manea racconta la sua storia passata appunto attraverso la persecuzione nazista prima e il regime comunista romeno poi. Ma ci sono anche una serie di riflessioni sul presente, da Donald Trump al terrorismo islamico.

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