#Autotrasporti25/11/2019

Viadotti, crolli e limitazioni, un costo per l’autotrasporto - Ex Ilva, mobilitazione per il pagamento dei servizi

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L’emergenza maltempo di questi giorni si riflette pesantemente sul mondo dei trasporti e della logistica. La situazione più critica sulla Savona-Torino, dopo il crollo del viadotto nei pressi di Altare. <L’interruzione rappresenta un ulteriore duro colpo alla categoria che segue il disastro di Ponte Morandi - dice Giuseppe Tagnocchetti, coordinatore ligure di Trasportounito -. Itinerari alternativi ed extra costi; senza aiuti impossibile garantire i servizi”. Sull’autostrada A14 (l’Adriatica) lungo tredici viadotti si circola su una sola corsia nell’ambito dell’inchiesta sulla conformità dei guard rail. <Tempi di percorrenza infiniti, abbiamo chiesto una mini deroga sui tempi di guida e di riposo e sarà da valutare l’esenzione dei pedaggi>, racconta Claudio Donati, segretario generale di Assotir dopo l’incontro avvenuto alla Prefettura di Asti. La vicenda dell’ex Ilva con le imprese di autotrasporto che vantano crediti nei confronti di Arcelor Mittal. <Finché non ci pagheranno tutte le fatture, continueremo la mobilitazione>, annuncia Giacinto Fallone di Casartigiani. È stato sospeso il fermo nazionale dell’autotrasporto dopo l’incontro avvenuto tra la ministra Paola De Micheli e Unatras, l’unione delle associazioni di categoria. Al termine della discussione è stato firmato un protocollo d’intesa sulle questioni al centro delle rivendicazioni del comparto. Ce le riassume il presidente di Unatras, Amedeo Genedani.

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