#Autotrasporti04/11/2019

Intermodalità, investimenti sulla rete ferroviaria - apnee notturne, autotrasportatori a rischio

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Dopo il fermo proclamato da Unatras, la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli ha convocato le associazioni il 14 novembre. Il mondo dell'autotrasporto dice no ai tagli degli sconti sulle accise del gasolio da autotrazione per i mezzi pesanti Euro III e Euro IV previsti dalla bozza di legge di bilancio. Secondo le associazioni, sul settore grava un pregiudizio smentito da tempo dalla realtà. Le emissioni inquinanti dei tir, si sottolinea, sono in calo significativo, soprattutto in Italia, e comunque contribuiscono solo al 4,6% del totale, come conferma al nostro microfono Mariano Bella, responsabile del centro studi di Confcommercio.

<Stiamo lavorando sui quattro corridoi Tent-t, stiamo intervento sul potenziamento del peso assiale, sull'ampliamento delle gallerie; entro il 2023 il 70 per cento delle linee strategiche sarà in grado di far transitare treni da duemila tonnellate e con la sagoma 4 metri per i semirimorchi>, dice al nostro microfono l'amministratore delegato di Rfi, Maurizio Gentile.
Secondo una ricerca su un campione di 900 autisti di tir condotta dall'Associazione Apnoici italiani, è emerso che il 15 per cento degli intervistati soffre di apnee del sonno, quindi un'incidenza nettamente sopra la media. Ne parliamo con Luca Roberti, presidente dell'associazione apnoici italiani.

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