#Autotrasporti13/01/2020

L’Italia spezzata, dall’A14 al caro traghetti - Brennero, l’Austria rilancia con i divieti

  • 0

Si va verso la riapertura ai tir del viadotto Cerrano sull’A14, già in tilt in seguito ai sequestri e ai cantieri per la sostituzione delle barriere di protezione. Il traffico pesante dirottato sulla statale ha mandato nel caos la vita di alcuni comuni costieri tra Marche e Abruzzo. "Una situazione insostenibile, più di 4 mila tir al giorno sulle nostre strade, a rischio la sicurezza", dice al nostro microfono il sindaco di Silvi Marina, Andrea Scordella. Nuovo vertice in settimana al Ministero per il caro traghetti scattato il 1° gennaio e motivato dal fatto che gli armatori hanno dovuto investire per adeguare le navi alle nuove disposizioni internazionali in materia di abbattimento delle emissioni inquinanti. Manifestazioni con qualche blocco nei giorni scorsi sono stati organizzati in alcuni porti della Sicilia e della Sardegna. La protesta è stata sospesa dopo un vertice al Ministero e un altro alla Regione Sicilia durante i quali si sono gettate le basi per trovare soluzioni e quindi calmierare l’aumento dei noli. Tra i promotori della protesta Trasportounito, il segretario nazionale Maurizio Longo. "Va ripensato lo schema stesso del mare bonus", dice. Le linee guida sui trasporti, annunciate dal nuovo governo austriaco, prevedono ulteriori limitazioni al traffico pesante al Brennero con ricadute significative per il nostro impianto logistico e quindi per il nostro export. "Ci siamo mobilitati a livello europeo contro questi divieti, l’Austria non può comportarsi come un granducato, si autorizzi subito il transito notturno dei tir", afferma Mario Pozza, presidente di Unioncamere Veneto. Sicurezza stradale, purtroppo il 2020 è iniziato con una serie di gravissimi incidenti, in più di un caso ancora una volta provocati dalla guida in stato di ebbrezza. Al nostro microfono Giovanni Busacca, direttore del servizio di Polizia Stradale.

Da non perdere

Ascolta anche

Noi per voi