L'altra Europa06/08/2016

Erasmus tra i Guaranì

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Apriamo la puntata con la testimonianza di Ismaele Tortella, 25 anni, è tornato da poco da Misiones, in Argentina, per un Erasmus Mundus di dieci mesi.

Si chiama "Becoming Part of Europe: How Youth Work can support young migrants, refugees and asylum seekers" il progetto, presentato dall'Agenzia Nazionale per i Giovani, che ha ottenuto il co-finanziamento di 500.000 euro della Commissione Europea nell'ambito della call europea EACEA/05/2016 del programma Erasmus+. Ne parliamo con Giacomo D'Arrigo, Direttore Generale dell' Agenzia Nazionale per i Giovani

Per il sesto anno consecutivo, l'associazione internazionale di studenti universitari Aegee-Agrigento ( AEGEE.it ) ha il piacere di ospitare 20 ragazzi provenienti da tutta Europa, grazie al progetto europeo "Summer University", una vacanza studio ideata dai giovani europei per avvicinare ed integrare le varie culture europee. Mario Luparello, presidente Aegee Agrigento, ci spiega di cosa si tratta.

La Commissione europea ha dato avvio alla settima edizione dell' Access City Award , il Premio europeo per le città accessibili. Organizzata insieme al Forum europeo della disabilità, questa iniziativa punta a conferire un riconoscimento e a dare visibilità alle città che si sono impegnate a realizzare interventi esemplari per migliorare l'accessibilità dell'ambiente urbano, in particolare per le persone disabili e gli anziani. Ce ne parla Laura Marchetti, del Forum Europeo sulla Disabilità.

Diversity4Kids è un gioco di ruolo per bambine e bambini dagli 8 ai 14 anni che fa confrontare gli alunni sulle differenze tra le culture, imparando a riconoscere (e superare) i pregiudizi e gli atteggiamenti xenofobi e discriminatori. Al progetto è stato assegnato il premio RegioStar 2016 per l'Innovazine. Ce lo presenta Roberta Medda, ricercatrice di diritto internazionale che si occupa di diritti umani all'Eurac.

Un progetto di formazione e ricerca scientifica coordinato dall'Università di Bologna con un budget di 3,8 milioni di euro, stanziato dalla Commissione europea nell'ambito del programma «People» ITN Marie Curie Actions, da investire su 9 centri universitari di ricerca europei e imprese. È il progetto «Meet» (acronimo di Mitochondrial European Educational Training), un network progettato dall'Università di Bologna per studiare le malattie mitocondriali. La parola a Serena Paterlini, Coordinatrice del progetto presso L'unita' Operativa Di Genetica Medica dell'Università di Bologna.

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