A ruota libera26/09/2021

Pedalare oltre i propri limiti. La ciclabile della Mosella

La fatica è una componente essenziale del ciclismo (bicicletta a pedalata assistita...

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Omar di Felice

La fatica è una componente essenziale del ciclismo (bicicletta a pedalata assistita a parte), ma la fatica non deve essere vista come qualcosa di limitante e negativo bensì come "strumento attraverso il quale possiamo realizzare i sogni, dare forma a quello che c'è nella nostra testa raggiungere il meglio di noi stessi, sviluppare le doti di resistenza e resilienza, uscire dalla nostra comfort zone spingendo l'asticella dei propri limiti sempre più in là". Questo vale per tutti i ciclisti, ma a maggior ragione per gli ultracyclist. E a dirlo è Fabio Vedana, esperto di sport di endurance e coach di Omar di Felice che in questa puntata ci racconta cosa c'è dietro le imprese dell'ultracyclist romano che lui definisce, uomo fragile ma con il coraggio di un leone e l'attitudine di un drago. Tra le sue ultime imprese la traversata in bicicletta di tutto l'arco alpino da Muggia (Trieste) a Ventimiglia in meno di cinque giorni; 1600 chilometri con un dislivello di quasi 32mila metri. Impresa che è stata raccontata dal film- documentario uscito nei giorni scorsi "Linea di confine" prodotto da Wilier Triestina. Con Luca Violetto responsabile comunicazione di Wilier Triestina raccontiamo anche come è nata l'idea di questo progetto. E poi ospite della rubrica "L'itinerario del cuore" è Pietro Franzese, cicloviaggiatore e bike influencer che ci racconta un percorso che si snoda per centinaia di chilometri lungo una ciclabile sicura, ben segnalata e circondata da vigneti: la ciclabile della Mosella tra Francia, Lussemburgo e Germania.

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