A ruota libera17/11/2019

Bici e donne, da Dublino a Bologna

  • 0

A Dublino solo il 27 per cento dei ciclisti è donna. Secondo alcuni studi della Dublin Cycling Campaign ciò è dovuto a una diversa percezione della sicurezza. Non solo la pericolosità delle strade e il traffico, ma anche la paura della violenza di genere condiziona lo scarso uso delle due ruote da parte delle irlandesi. E' per questo che il movimento Women on Wheels sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione per promuovere infrastrutture più sicure, ma anche per creare anche una immagine più inclusiva delle donne cicliste. "Incoraggiare l'uso della bici da parte delle donne - spiega una delle promotrici Giulia Grigoli- è importante perché la bici è sinonimo di indipendenza, sicurezza e autonomia e la mobilità è ingrediente fondamentale dell'essere parte di una società ". E' lo stessa convinzione che anima il progetto Biciliberatutte promosso da Salvaciclisti Bologna che insegna alle donne, perlopiù siriane, nigeriane, congolesi, etiopi, colombiane a pedalare. Ne parliamo con Chiara Aliverti.

Da non perdere

Noi per voi