24 Mattino - Le interviste22/12/2020

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Ermini (Csm): Caso Palamara, per credibilità toghe serve rivoluzione condotte

Dalla perdita di credibilità della magistratura, conseguente al caso Palamara, "se ne esce con presa di coscienza etica". Le leggi non bastano, " ci deve essere una rivoluzione nel modo di comportarsi di tutti i magistrati". Lo ha detto a 24 Mattino il vice presidente del Csm David Ermini, evidenziando che "la stragrande maggioranza dei magistrati che non hanno partecipato agli accordi sui direttivi sono spettatori inorriditi da quello che è accaduto". Per Ermini " le correnti della magistratura sono degenerate nel cosiddetto carrierismo. E questo è accaduto perché non si è mai interrotto il filo tra Anm e Csm che sono due cose istituzionalmente diverse", sulle nomine " la discrezionalità messa in mano al Csm perché scegliesse i migliori non è stata usata bene", ha detto ancora Ermini e alla domanda se Palamara è stato un capro espiatorio ha risposto "Non ho partecipato al processo Palamara, mi sono astenuto, perché leggendo le intercettazioni non potevo essere sereno nel giudicarlo. Ma ci sono tanti procedimenti aperti, 27 secondo quanto ha detto il Pg della Cassazione". E anche al Csm "sono aperti tanti fascicoli in Prima Commissione che sta esaminando tutte le chat". 

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