202423/08/2019

Geolocalizzazione in caso di emergenza e smart mobility in Italia

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Sarà operativo entro la metà del prossimo anno il sistema che una direttiva europea chiede di implementare entro il 2020 e che avrebbe potuto aiutare i soccorritori a localizzare in modo preciso Simon Gautier, il turista francese 27 enne il cui corpo è stato ritrovato domenica 18 agosto sera in una zona impervia nel comune di San Giovanni a Piro nel Cilento dopo 9 giorni di ricerche. La tecnologia si chiama Localizzazione Mobile Avanzata o Advanced Mobile Location (AML) e permette ad uno smartphone (per Android dalla versione 4.0 Ice Cream Sandwich, per iPhone da iOS 11.3) di "riconoscere una chiamata ad un numero di emergenza, attivare in autonomia il GPS (eventualmente anche il WiFi) e inviare automaticamente le coordinate geografiche ai servizi di soccorso via SMS con una precisione di pochi metri" spiega a Radio24 Carlo Bui, dirigente superiore tecnico del dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell'Interno. La tecnologia AML (chiamata Emergency Location Service o ELS da Google per Android) è integrata nei sistemi operativi e quindi l'utente non deve fare nulla per attivarlo. È invece tutto il sistema nazionale che gestisce le operazioni di emergenza (Ministero dell'Interno, Regioni, Operatori telefonici e altri) a doversi coordinare per attivare il servizio. Ad oggi il servizio è attivo nell'Unione Europea in Austria, Belgio, Regno Unito, Olanda, Finlandia, Irlanda, Lituania, Estonia e Slovenia. Fuori dalla UE è possibile utilizzarlo in Norvegia, Islanda, Moldavia, Emirati Arabi Uniti, Nuova Zelanda e Stati Uniti.

In attesa che AML sia operativo su tutto il territorio nazionale possono essere usate come alternative due appllicazioni per smartphone in grado di inviare la posizione alle centrali dei servizi di emergenza: la prima si chiama Where are U (https://where.areu.lombardia.it/), è gratuita e funziona in tutte le aree dove è attivo il numero unico di emergenza 112, anch'esso obbligatorio a livello europeo ma che non tutte le Regioni hanno ancora adottato. L'altra app è GeoResQ (https://wp.georesq.it/) gestita dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e promossa dal Club Alpino Italiano (CAI) e installata da quasi 50 mila persone che frequentano la montagna. L'app prevede un abbonamento annuale di 24,4 € ed è gratuita per i soci CAI.

Parliamo poi di smart mobility anche in Italia. Per fare il punto sulle sperimentazioni di guida autonoma e i nuovi scenari che si apriranno per i veicoli non omologabili. Ne parliamo con Mario Nobile che guida la Direzione generale Sistemi Informativi e Statistici del ministero dei trasporti ed è Responsabile Osservatorio Smart Mobility.

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