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Le 10 regole per una startup di successo (anche in Italia!)

Il Digital Summit di Capri organizzato come ogni anno da Ernst & Young ci ha permesso di raccogliere la testimonianza di Marco Mazzucchelli, advisory leader EY dell’area mediterranea a proposito dei finanziamenti alle startup. Lo abbiamo intervistato nell’ultima puntata di #RadioNext, che potete ascoltare qui in versione integrale.


In questo breve spazio vogliamo invece concentrarci sulle dieci regole più importanti per dare vita ad un progetto imprenditoriale che abbia una seria chance di successo, anche in un mercato difficile come l’Italia. Il sunto è stato pensato ad uso e consumo di tutti quei ragazzi che escono dal mondo universitario o di formazione manageriale e spesso, per paura o mancanza di informazioni, abbandonano da principio l’idea di fare impresa. 
1. Impresa innanzitutto - Obiettivo principale è costruire un’entità giuridica che soddisfi i valori di chi ci lavora e generi profitti. Il comandante in capo deve esserci, anche in una compagine di soci. Ci vuole sempre qualcuno che dirige, che si prende le responsabilità e faccia accadere le cose. I momenti di tensione saranno numerosi. Quando due soci al 50% di una startup entrano in conflitto, nella maggior parte dei casi l’azienda muore. Dimenticatevi di fare l'imprenditore per venderla a prezzi stellari dopo tre anni. Gli investitori (venture capitalists, business angels, aziende) cercano capitani che rimangano in sella e continuino a far crescere l’azienda. I ‘pirati’ alla ricerca dell’incasso a breve termine non vanno lontano.
2. Non innamoratevi - Della vostra idea, delle vostre persone, delle piattaforme tecnologiche, dei clienti … La fase di consolidamento viene dopo. Ora bisogna correre più veloci della luce ed essere liquidi. A questa regola c’è una sola eccezione: l’amore per le ‘cose fatte bene’. L’importante è che non violi la regola nr. 5
3. Serve davvero? - Siete sicuri che la vostra idea, il vostro business, siano davvero innovativi? C’è un reale bisogno da soddisfare? Se è così esplicito, come mai non ci ha pensato mai nessuno prima? VI siete chiesti come mai, su un pianeta di oltre 7 miliardi di persone non sia ancora stata trovata una soluzione? E’ statisticamente improbabile, non trovate? E se ci hanno pensato, dove hanno sbagliato?
4. Nulla è scritto sulla pietra - Quasi tutte le startup sono partite da idee che si sono evolute talmente nel tempo da rendere incomparabili quella di partenza da quella di arrivo. Chiaritevi le idee, mettendo in fila i pensieri: se riuscite a raccontare con lucidità lo storytelling bisogno di mercato/business idea/unique selling proposition/reason to believe/modello di revenue/risultati attesi, siete sulla buona strada. Se volete provare, aiutatevi con strumenti tipo il business model canvas (gratuito)
5. Siate liquidi - Avete davvero bisogno di uffici? Di una segretaria? Di biglietti da visita? della brochure cartacea? Potrei continuare per pagine ad elencare servizi e oggetti totalmente inutili che diventano un fardello nel tempo e aumentano inutilmente i costi. Le persone devono lavorare insieme; non importa dove, importa quando. E il resto del tempo devono poterlo organizzare come meglio credono. L’importante è definire gli obiettivi e i tempi, condivisi in maniera chiara. Esternalizzate tutto il possibile, usate i servizi online. Ce ne sono per tutte le esigenze: dalla fatturazione (fattureincloud.it) al commercialista (fiscozen.it), dalla gestione delle vendite (hubspot.com) al project management (wrike.com)
6. Create il dream team - Non c’è spazio per i pigri o i fannulloni. Quelli che si aspettano di trovare un’organizzazione strutturata o che si preoccupano di quante ferie assegna un contratto, quelli che si preoccupano dell’orario di ingresso e di uscita e quelli che vogliono l’iPhone come smartphone aziendale sono destinati ad altre carriere. Per creare impresa ci vuole dedizione, abnegazione, spirito di sacrificio. Costruire qualcosa di grande, qualunque sia il significato che vogliate dare alla dimensione, richiede uno sforzo almeno pari se non superiore.
7. Risolvete velocemente i problemi organizzativi - Capita a tutti di sbagliare. Ma non è pensabile caricare un guscio di noce con zavorre intrasportabili. Dovrete prendere decisioni difficili. Fatelo. Non prima però di aver condiviso con chiarezza le regole del gioco con i membri del team.
8. Done is better than perfect - In un mondo in continua mutazione, meglio dare in pasto al pubblico, ai potenziali clienti qualcosa di perfettibile (ma funzionante) che non qualcosa di perfetto perdendo il treno. Sviluppare, immettere sul mercato, misurare, interpretare i risultati, modificare o buttare via tutto e ripartire. Un mantra da ripetere ad alta voce tutti i giorni davanti allo specchio almeno 5 volte.
9. Non basta produrre, bisogna vendere - Il modello di revenue e soprattutto i canali devono essere molto chiari e molto ben organizzati. Nessun prodotto, servizio, esperienza possono essere di successo se non vi organizzate bene nella proposizione di quanto state creando. Questo non significa dover trovare un venditore professionista, che sarebbe in grado di vendere qualsiasi spazzola... ma non la vostra intelligena artificiale. Costruite valore di rete, un modello di business che integra la vostra offerta con quella di altre aziende. Uno più uno non fa sempre e solo due. A volte può fare anche tre e mezzo.
10. KISS: keep it simple, stupid - Non complicate la vita della vostra startup con idee, processi, revenue stream macchinosi. Siate il più semplici possibile. Mark Zuckerberg non si è alzato una mattina dicendo “ora mi invento il social graph”. Andate al cuore del problema, risolvetelo con una proposta lineare e costruiteci sopra un modello di revenue ad unica fonte. Tutto il resto si mette e si toglie se necessario, ma cuore dell’idea deve essere accessibile.
E per chi volesse approfondire, una breve ma utile bibliografia di paper gratuiti, rigorosamente in inglese, su come fare imprenditoria di frontiera e di innovazione:
- Fundable startup guide
- Starting your own private business. Practical tips for young enterpreneurs, EY.
- Harvard Startup guide
- Startup success. A guide to growing your business, KPMG.
- How to start a startup, a Stanford guide.

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