Il fascino di Pianosa oggi, oltre che per la sua natura incontaminata, nasce dal fatto che si presenta come una Pompei dei nostri giorni. Nel giugno del 1998, infatti, i detenuti della Colonia penale e gli abitanti del paesino dei civili, gli agenti, le loro mogli, i figli, le persone che con loro lavoravano sono improvvisamente costrette ad andare via. Lasciano i letti sfatti, le pentole sui fornelli, le dispense piene. Perché tanta fretta? Che cosa era successo? Attraverso le testimonianze di chi c'era e dei due agenti di Polizia penitenziaria arrivati a Pianosa nel 1994 che ancora oggi vivono sull'isola, Silvia Giralucci ricostruisce la diaspora di Pianosa.

Interviste a: Gaetano Murana, Giuseppe Mazzei Braschi, Michele Comune, Claudio Cuboni, Andrea Giusti
Si ringrazia: Ornella Favero, Benedetta Tobagi, Grazia De Sensi, il ministero della Giustizia, la casa di reclusione di Porto Azzurro, la cooperativa Arnera

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