La SIAE (Società Italiana Autori ed Editori) è stata vittima nel mese di ottobre di un attacco hacker e ha confermato, anche con un comunicato ufficiale, il furto di una grande quantità di dati dei propri associati, in seguito al quale ha inviato una segnalazione alla Polizia Postale e al Garante della Privacy. Anche il gruppo di cybercriminali Everest ha confermato il furto di 60 GB di dati. In base alle informazioni trapelate nelle ore successive, gli autori del data breach avrebbero chiesto un riscatto di 3 milioni di euro in Bitcoin. Questa notizia ci dà l'occasione per parlare dei rischi che corriamo con la nostra presenza online, in particolare quando potremmo inconsapevolmente divulgare i nostri dati sensibili. Ne parliamo con il prof. Alessandro Curioni, esperto di Cybersecurity, docente di sicurezza dell'informazione all'Università Cattolica di Milano. A proposito di Bitcoin e criptovalute riceviamo anche una singolare telefonata in diretta...

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