American Race31/01/2022

Daytona - Bandiera a scacchi

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A Daytona, dopo la 60° edizione della 24 ore, è tornato il silenzio. La Ferrari 488 GT3 Evo 2020 n.47 divisa da Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto, Antonio Fuoco e Alessio Rovera ha chiuso al 14° posto a causa di 2 contatti nelle prime ore di gara, ma che hanno condizionato tutta la 24 ore. Nel motorhome dell'unico team completamente italiano è tempo di ripercorrere la gara e valutare le strategie, prima di fare i bagagli per spostarsi a Sebring, dove dal 16 al 19 marzo 2022 si svolge il prossimo appuntamento della serie.
Roberto Lacorte , fondatore e pilota del team Cetilar Racing ha l'amaro in bocca: "Una corsa sempre meravigliosa in cui abbiamo continuamente dato spettacolo. È una corsa difficile in cui oltre alle capacità di prestazione, che sono un pre-requisito, serve anche tanta lucidità e freddezza. Ma anche un po' di fortuna. I due contatti che abbiamo avuto nelle ore iniziali hanno condizionato tutta la gara. Ho imparato che qui il coraggio lo si dimostra anche alzando il piede dall'acceleratore. La gara è lunga e non bisogna sempre cercare il sorpasso, tanto poi il gruppo si ricompatta ogni volta che esce la safety car. Bisogna saper gestire l'aggressività per essere pronti a colpire alla fine, quando fai più male".

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