11/12/2017

Viaggio di Radio 24. La linea Minniti e gli effetti sull'accoglienza

Un anno di Marco Minniti al Viminale ha portato al cambiamento di rotta del governo italiano ...

  • di Valentina Furlanetto

Un anno di Marco Minniti al Viminale ha portato al cambiamento di rotta del governo italiano sulla gestione del fenomeno migratorio. Un anno fa al centro per migranti di Conetta, in provincia di Venezia, la morte di una giovane ivoriana provocò una protesta che portò alla luce la realtà di un luogo in cui, la complessità del fenomeno apparve in tutta la sua evidenza: 190 abitanti e oltre 1000 migranti raccolti in cui degrado, freddo e sovraffollamento esacerbavano gli animi e imponevano un intervento. Com'è cambiata la situazione? Che risposte sono state date alle preoccupazione degli abitanti e alle sofferenze dei migranti? Ancora un mese fa 200 migranti hanno marciato verso la prefettura di Venezia chiedendo la chiusura del centro. Anche gli abitanti di Cona vivono con forte disagio questa presenza. La coop che gestisce il centro è indagata. Ma la politica finora non ha trovato una soluzione definitiva. Uno schema che si ripete in molte parti d'Italia.

15 dicembre - Gli sbarchi sono diminuiti ma i centri sono sovraffollati. Questo accade perché il capitolo II della "rivoluzione Minniti" non è ancora partito. Le commissioni territoriali che devono esaminare le domande dei migranti ci mettono molto a farlo e quindi c'è una sovrapposizione di persone non un avvicendamento. Intervista a Morcone, capo gabinetto Viminale, che promette che da gennaio le commissioni cambieranno e i grandi centri verranno svuotati.

14 dicembre - Cona è una cattedrale nel deserto anche per gli stessi residenti, dimenticati dalla politica, poco serviti dai servizi pubblici, si sentono "assediati" dalla presenza imponente dei migranti.

13 dicembre - Se il sistema di accoglienza risponde a logiche emergenziali lascia spazio al business. A gestire il cpa di Cona è una coop, Edeco, il cui fatturato è esploso ma su cui pendono tre inchieste della magistratura. Edeco è stata anche sospesa da Confcooperative per mala gestio. Intervista Confcooperative.

12 dicembre - Perché i grandi centri non si riescono a svuotare? Una delle difficoltà è l'indisponibilità dei sindaci. Nonostante l'accordo Anci- Interno il 78% dei migranti accolti sta in situazioni emergenziali. La convivenza con gli abitanti nelle aree dove ci sono centri così sovradimensionati è faticosa.

11 dicembre - "Chiuderemo i grandi centri per migranti" aveva promesso Minniti. Se sulla questione sbarchi il ministro può dire "missione compiuta" sulla questione accoglienza c'è ancora molto da fare. Un esempio per tutti: un anno fa a Cona (Venezia) scoppiò una rivolta dopo la morte di una ragazza. I migranti denunciarono degrado, freddo, sovraffollamento. Venne scoperchiato il lato oscuro dell'accoglienza: esasperazione dei migranti quanto dei residenti, coop pigliatutto, disomogenea distribuzione nel territorio. Un anno dopo a Cona, come altrove, poco è cambiato.

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