Gli speciali di Radio2428/09/2019

VIAGGI DI RADIO24 - Due mesi di Codice Rosso, tra procure in tilt e boom di denunce. Violenza sulle donne: numeri e storie

Dal 9 agosto, giorno di entrata in vigore della legge contro la violenza sulle donne ...

Dal 9 agosto, giorno di entrata in vigore della legge contro la violenza sulle donne, gli uffici delle Procure da Nord a Sud sono sommersi da segnalazioni. Mancano risorse e personale. I centri anti violenza fanno fatica a gestire un bisogno che cresce in maniera esponenziale. Ma ci sono anche casi virtuosi. In un viaggio tra dati concreti e storie cerchiamo di capire cosa funziona e cosa no.

4 ottobre 2019 - LA STORIA: Spazio Donna WE World a Milano, primo step per chiedere aiuto. Nell'ultima puntata del viaggio di Radio24 sul Codice Rosso, la legge contro la violenza domestica e di genere, siamo andati a visitare uno Spazio per le donne a Milano, primo step per chiedere aiuto.
In fondo a via Giambellino a Milano c'è un centro dove le donne possono andare con i loro bambini, parlare con pedagogiste e psicologhe, esperti del lavoro, frequentare corsi di italiano, computer e yoga. Si chiama Spazio donna, è un progetto We World presente anche a Roma e Napoli, nato per far emergere situazioni di particolare disagio e uscire dalla solitudine. L'obiettivo finale è contrastare e prevenire la violenza: fisica, economica e psicologica. "Siamo in relazione con tutti i servizi del territorio, accompagniamo anche le donne nella telefonata ai centri antiviolenza, passaggio che presuppone già una grossa consapevolezza", spiega la responsabile Francesca Martino.


3 ottobre 2019 - Il ciclo della violenza: 2019: perché le donne ancora restano? Quarta puntata del viaggio di Radio24 sul Codice Rosso, a due mesi dall'entrata in vigore della legge. Cerchiamo di capire perché ancora oggi l'uscita dalla violenza domestica è un percorso a ostacoli.

Perché non se n'è andata se lui la picchiava? Perché non l'ha lasciato? Quando una donna viene picchiata, abusata, uccisa dal suo compagno o dal suo ex le domande si concentrano paradossalmente su di lei, su ciò che avrebbe potuto o dovuto fare o non fare. Nella nostra società patriarcale quando una donna è vittima di violenza è lei che viene colpevolizzata. "Ci sono dei meccanismi psicologici che rendono l'allontanamento impensabile - ci spiega Maria Chiara Risoldi, psicoterapeuta e presidentessa della Casa delle donne di Bologna - mancano consapevolezza delle differenze di genere, autostima, un modello materno di valorizzazione del femminile". Spesso, le donne vittime di violenza sono a loro volta figlie o nipoti di donne a loro volte vittime di violenza domestica. "La grandezza dei centri antiviolenza - continua Risoldi - è il fatto di esistere come tali, centri dove donne aiutano altre donne e trasmettono un messaggio: si può essere diverse, si può essere come noi".

2 ottobre 201
9 - Dalla Campania alla Lombardia: Centri sovraccarichi e mancanza di fondi. E siamo al viaggio di Radio24 sul Codice rosso, a quasi due mesi dall'entrata in vigore della nuova legge contro la violenza sulle donne. Nella terza puntata parliamo di Centri antiviolenza sovraccarichi e mancanza di fondi.

"Ad agosto rispetto alle due -tre richieste di accoglienza alla settimana, in alcune strutture siamo arrivati a otto-dieci", ci racconta Lella Palladino, presidente DIRE - Donne in rete contro la violenza. Non sempre i centri riescono a rispondere alle domande di protezione per donne e minori, salite in maniera esponenziale soprattutto in Campania e Lazio, ma anche in alcune città del Nord. Con il Codice Rosso - raccontano dai centri - la procedura viene attivata immediatamente ma se alle vittime non si crede tutto è inutile, l'uomo viene arrestato e poi scarcerato dopo pochi giorni. A Milano, nel centro antiviolenza del Policlinico, negli ultimi due mesi i numeri non sono cambiati, spiega Alessandra Kustermann, responsabile del Soccorso Violenza Sessuale e Domestica. Due i punti critici della nuova legge - secondo Kustermann: la possibilità dell'arresto per l'uomo che viola i divieti di allontanamento dal domicilio o avvicinamento e fondi per gli uomini maltrattanti.

1 ottobre 2019 - Boom di denunce e procure in tilt: servono modifiche alla legge. Seconda puntata del viaggio di Radio24 sulla violenza contro le donne: a due mesi dall'entrata in vigore del Codice Rosso, boom di denunce e procure in tilt. Picchi di 50 denunce al giorno al Palazzo di Giustizia a Milano, 30 a Roma. A due mesi dall'entrata in vigore del Codice rosso, gli uffici dei pm sono sommersi da segnalazioni. La polizia ha l'obbligo di comunicare tutte le notizie di reato che riguardano violenza domestica e di genere al magistrato di turno, il quale deve sentire le vittime entro 3 giorni. "Le maggiori criticità riguardano il carattere generale della disposizione che non si applica solo ai casi realmente urgenti e le possibilità di deroga sono troppo limitate, serve una modifica", spiega la procuratrice aggiunta di Roma, Maria Monteleone. Esempio virtuoso Tivoli. "In tre anni le denunce sono raddoppiate. La svolta: credere alle donne e intervenire rapidamente con personale altamente specializzato", sottolinea il procuratore Francesco Menditto. Il Codice rosso però è a costo zero, non prevede cioè risorse per la formazione.

30 settembre 2019 - Oggi parte il viaggio di Radio24 sul Codice rosso, a quasi due mesi da entrata in vigore della nuova legge contro la violenza domestica e di genere. Prima puntata i numeri, tra femminicidi e richieste di aiuto.

Da gennaio a settembre in Italia ci sono stati 69 casi di femminicidi , 24 negli ultimi due mesi e mezzo, UNO OGNI 72 ORE. Sono i dati, ancora provvisorie e sottostimati , raccolti della Casa delle donne di Bologna. "Ora l'attenzione è più alta e le condanne più severe ma il dramma si ripete ogni anno", spiega Anna Pramstrahler. L'attenzione è aumentata anche dopo l'entrata in vigore il 9 agosto della legge 69/2019: il Codice Rosso, che aumenta le pene nei casi di violenza domestica e di genere e introduce nuove fattispecie di reato, come la pornovendetta. I numeri parlano chiaro: ogni anno ci sono oltre 100 femminicidi e sono molte le vittime che chiedono aiuto. Secondo il primo monitoraggio Istat e Cnr, nel 2017 quasi 55 mila donne in Italia si sono rivolte almeno una volta ai centri anti violenza. Oltre 33 mila hanno iniziato un percorso di uscita dagli abusi.

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