03/04/2017

Taxi. Autisti Ncc contro l'obbligo del rientro in rimessa. Richiesta di "sanatoria"

Sono in agitazione gli Ncc (i conducenti delle auto a noleggio)...

  • di Enza Loddo

Sono in agitazione gli Ncc (i conducenti delle auto a noleggio). Si sono riuniti in assemblea a Fiumicino 400 delegati da tutt'Italia per cercare di mettere a punto una posizione sul decreto interministeriali contro gli abusi nel settore. Entro giovedì prossimo, sei aprile, le associazioni dei noleggiatori spediranno le loro controproposte al ministero dei Trasporti. Diverse sigle, dall'Anitrav alla Fai, si sono dette pronte al "fermo nazionale" in mancanza di risposte. Resta fermo il no all'art. 29, d'altra parte mai entrato in vigore, che prevede per gli NCC non solo l'obbligo di rientro, ma anche altre disposizioni limitative che già erano state riconosciute come anticoncorrenziali dall'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato. Si teme così che vengano bruciati migliaia di posti di lavoro con le nuove disposizioni non in linea con gli omologhi europei, per questo si chiede una sorta di "sanatoria" che salvi le imprese che già operano.Sull'altro fronte, i sindacati dei tassisti non sono riusciti a inviare delle ipotesi di modifica al testo condivise. Le organizzazioni sono divise su alcuni punti del decreto Mit-Mise e soprattutto c'è tra loro chi invita a guardare piu' al Ddl Concorrenza, che dovrebbe a breve approdare in Aula al Senato. Il nodo riguarda la gestione delle app, come Uber, e la differenziazione tra il servizio taxi e quello Ncc.

Il presidente di Anitrav (Ncc) , Mauro Ferri al microfono di Enza Loddo...




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