03/02/2016

Smog, aumentano asma e rinite tra i bambini residenti nelle città inquinate

I pronto soccorso degli ospedali, negli ultimi due mesi, hanno registrato un incremento di accessi per emergenze respiratorie...

  • di Edoardo Sirignano

I pronto soccorso degli ospedali, negli ultimi due mesi, hanno registrato un incremento di accessi per emergenze respiratorie. Le maggiori criticità si sono avute nelle città metropolitane, dove si sono registrati i maggiori livelli di smog.

"I minori - dichiara Giuseppe Mele, presidente dell'associazione italiana medici pediatri - sono i soggetti più a rischio. I bimbi, soprattutto nei primi anni di vita, ovvero quelli che hanno un deficit immunitario elevato, sono quelli più esposti ad un peggioramento dei sintomi causati dalle allergie. Non ci dobbiamo meravigliare, quindi, che la cappa di smog, presente nei grandi centri abitati, possa complicare fenomeni come l'asma o la rinite, preoccupando le povere madri dei soggetti cronici". Mele esorta le istituzioni a non farsi prendere da facili allarmismi. "Dobbiamo vigilare sulla salute dei cittadini. Allo stesso tempo, però, non bisogna diffondere falsa informazione. Il particolato nocivo è pericoloso, ma non ha effetti immediati".

Il medico, comunque, ritiene importanti le misure previste dalle amministrazioni dei Comuni a rischio Pm10. "I sindaci stanno facendo bene a chiudere per sei o sette giorni le strade dove sono situate centraline dell'aria che registrano fenomeni anomali. Soltanto così si possono ridurre gli agenti atmosferici inquinanti e salvaguardare i deboli. La salvaguardia dell'ambiente è direttamente proporzionale allo star bene".

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