10/01/2018

Sabotaggio-doping: 8 anni di squalifica a un canoista giapponese

Pronto a tutto per partecipare all'Olimpiade casalinga di Tokyo 2020 ...

  • di Dario Ricci

Pronto a tutto per partecipare all'Olimpiade casalinga di Tokyo 2020 e così ha contaminato la borraccia del rivale più pericoloso per toglierlo di mezzo, ma poi si è pentito e ha confessato il misfatto, prendendosi otto anni di squalifica che significano ovviamente dire addio al sogno a cinque cerchi. Il colpevole è Yasuhiro Suzuki, 32 anni, stella della canoa velocità giapponese e già medagliato ai Giochi Asiatici del 2015. In una gara nazionale a settembre Suzuki ha versato steroidi anabolizzanti nella borraccia del rivale più pericoloso, Seiji Komatsu, 25 anni, che aveva vinto la competizione. Al controllo antidoping, Komatsu è risultato ovviamente positivo ed è stato poi sospeso, pur negando ogni responsabilità. Poi il colpo di scena: la confessione di Suzuki, che sarebbe stato ispirato da una conferenza contro il doping organizzata appunto per gli atleti della Nazionale. Per il reo confesso otto anni di squalifica, e la federcanoa nipponica ha anche sollecitato la radiazione a vita, visto che Suzuki non sarebbe nuovo a episodi di sabotaggio, come il furto di materiali altrui.

Ascolta anche

Noi per voi