14/06/2018

La Russia del calcio all'esame dei Mondiali. Tra orgoglio e paura della disfatta

Orgoglio e volontà, ma guai a parlarne, di vittoria. ...

  • di Dario Ricci

Orgoglio e volontà, ma guai a parlarne, di vittoria. Queste le parole d'ordine dettate dal Cremlino in vista del calcio d'inizio di Russia-Arabia Saudita. In una Mosca blindata all'esordio, alle 17 italiane, allo stadio Luzhniki, i padroni di casa si giocano già una bella fetta del loro mondiale, e sotto gli occhi di Putin in persona, che aprirà la manifestazione. Ma la realtà parla di una squadra che non vince da 10 partite ed è 70esima nel ranking Fifa. Quindi orgoglio e volontà, chiede il Cremlino, e anche i grandi ex professano realismo: "La squadra darà tutto per fare il suo meglio", dichiara a Radio24 l'ex nazionale Bulykin; "Più dei singoli, conterà il collettivo e l'unione del gruppo", rassicura l'altro mito Kherzakov, ora ct dell' Under17. E Putin? Il presidente e la Russia tutta si aspettano oggi un esordio vincente. Poi si terrà alla larga dagli stadi in attesa del verdetto del girone di qualificazione. Pronto a tornare in tribuna d'onore magari dagli ottavi di finale.

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