Effetto giorno16/12/2016

Roma, l'ombra della corruzione sul Campidoglio

L'appalto è quello destinato alla realizzazione della rotatoria Cassia-Giustiniana...

  • di Daniele Biacchessi

A Roma, la corruzione ha ormai travolto tutto e ha avvolto come un tentacolo spaventoso il Campidoglio.
Non sembrano esserci più zone franche.
La macchina del Comune è stata oggi colpita dall'arresto di Raffaele Marra, potentissimo Capo dell'ufficio del personale del Campidoglio, in manette con l'accusa di corruzione, insieme all'immobiliarista e costruttore Sergio Scalpellini.
L'inchiesta è quella sulla compravendita delle case Enasarco e dimostra la perfezione di un sistema radicato da ormai troppo tempo.
La corsa di Marra pare terminata, ma la sua ramificazione di tipo corruttivo ha certamente coinvolto la giunta Raggi, perché Marra è fedelissimo della sindaca Virginia Raggi, ex vice capo di gabinetto del Campidoglio e ora alla guida del Dipartimento Personale.
Ma il ruolo di Marra è solo uno degli snodi della corruzione nel Campidoglio.
L'appalto è quello destinato alla realizzazione della rotatoria Cassia-Giustiniana, nella zona nord di Roma, una lunga striscia bianca di vernice e nera di bitume che porta i viaggiatori fin dentro la Capitale partendo dalle zone più periferiche di Roma nord.
I costi di questo appalto del XV municipio ammontavano alla cifra equilibrata originaria di 280mila euro.
In poco tempo, e senza giustificazioni, l'appalto lievita fino a 717 mila euro, importo tre volte maggiore.
La nuova verifica dell'Anac punta infatti a stabilire come mai il Campidoglio non abbia riscontrato per tempo lo scarso livello di progettazione dell'opera stessa e sia dovuto ricorrere successivamente ad un sostanziale raddoppio dei costi.

Ascolta anche

Noi per voi